Un post dal passato:
Buon Compleanno Blogger!
Posted by iMod in Senza categoria on April 25th, 2007
Leggo, sul blog di Samu (ne parla qui), della trovata di Stefigno (qui il post) e Miketrevis (qui il suo): raccogliere su un Wiki le date di nascita dei blogger italiani! Una bella pensata: e così io il mio l’ho fatto (ricordatevene)!
Invito tutti i blogger che capitano da queste parti a fare altrettanto (Elisa, Surreale, Intempestiva, Giulia, Brigida, Natty… su forza!)
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L’amor perduto: Fabrizio De Andrè
Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
“Non ci lasceremo mai, mai e poi mai”,
vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
così per noi
l’amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po’ di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai
ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d’oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d’oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
(Canzone dell’amore perduto – 1974)
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Amico fragile
“Dieci anni senza Faber.”
Ma non basterà il tempo…

Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d’attenzione e d’amore
troppo, “Se mi vuoi bene piangi”
per essere corrisposti, valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo , “Mi ricordo”
per osservarvi affittare un chilo d’erba
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità;
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi
ero molto più curioso di voi.
E poi sospeso tra i vostri “Come sta”
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci
tipo “Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un’ora al mese di te”
“Lo sa che io ho perduto due figli”
“Signora lei è una donna piuttosto distratta”
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell’ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a vederle spalancarsi la bocca
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo
Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane
il mio è un po’ di tempo che si chiama Libero
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.
E mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi.
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Mia sorella è una foca monaca
Posted by iMod in blogosfera, cose mie on November 5th, 2008
Tenetevi pronti per febbraio: arriva “Mia sorella è una foca monaca” (qui il booktrailer), l’opera prima di Christian Frascella.

Il Muro di Berlino non esisteva più e mi pareva assurdo che i media s’affannassero a parlare continuamente di qualcosa che era sparito per sempre. Ma un fatto concreto c’era, secondo me: adesso quelli della Germania Ovest avrebbero potuto scopare con quelli della Germania Est e i figli di questi crucchi trombatori sarebbero stati tedeschi e basta, senza più punti cardinali a distinguerli. È l’arrapamento dei popoli che muta le geografie.
Mi onora segnalare il romanzo di Christian: sono felice per lui, ma soprattutto per me. Christian scrive esattamente come piace a me: “con le viscere per le viscere, con il cuore per il cuore” (cit. Bukowski nella prefazione di “Chiedi alla polvere” – ed. Marcos y Marcos).