Libri a catena

Pur con ritardo, invitato da Giulia (qui il suo post), partecipo anch’io alla catena dei cinque (con relativi incipit) che riteniamo importanti. Ecco quindi la mia personalissima lista:

Cass era la più giovane e la più bella di 5 sorelle. Cass era la più bella ragazza di tutta la città. Mezz’indiana, aveva un corpo stranamente flessuoso, focoso era e come di serpente, con due occhi che proprio ci dicevano. Cass era fuoco fluido in movimento.

Non so se mi credete. Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono, e l’altra metà a credere in ciò che altri deridono. Camminavo una notte in riva al mare di Brugantes, dove le case sembrano navi affondate, immerse nella nebbia e nei vapori marini, e il vento dà ai rami degli oleandri lente movenze di alga. Non so dire se cercassi qualcosa, o se fossi inseguito: ricordo che erano tempi difficili ma io ero, per qualche strana ragione, felice.

Bussarono: il consigliere si destò e al suo involontario “Avanti!” comparve subito sulla soglia il cameriere con la colazione ordinata come sempre per le otto. Il primo pensiero di Robert fu che la sera prima aveva di nuovo dimenticato di chiudere la porta a chiave; ma non ebbe quasi il tempo di cedere al disappunto che questo nuovo segno di sbadataggine, poiché la sua attenzione fu subito attratta dalla corrispondenza posata sul vassoio della colazione accanto a tè, burro e miele.

Una sera me ne stavo seduto sul letto della mia stanza d’albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell’albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce e andandomene a letto.

- 1935 –

6 ott. ‘35

Che qualcuna delle ultime poesie sia convincente, non toglie importanza al fatto che le compongo con sempre maggiore indifferenza e riluttanza. Nemmeno importa molto che la gioia inventiva mi riesca qualche volta oltremodo acuta. Le due cose, messe insieme, si spiegano coll’acquisita disinvoltura metrica, che toglie il gusto di scavare da una materiale informe, e insieme interessi miei di vita pratica che aggiungono un’esaltazione passionale alla meditazione su certune poesie.

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Comments 5

  1. wrote:

    Cari iMod, rileggo “i tuoi cinque libri” di cui io ho letto solo “Chiede alla Polvere” e “Il Mestiere di Vivere”.
    Bukowski, come ho già avuto modo di dirti, lo conosco poco. A parte “Post Office”, non ho letto altro di suo. Mentre di Schnitzler ho letto soltanto “Doppio Sogno”, libro che mi ha affascinata molto, direi moltissimo. Quindi non mi resta che andare a vedere se “Fuga nelle Tenebre” può esercitare su di me il medesimo fascino. Per gli acquisti però aspetto qualche mese, ché si profila un trasloco nella mia vita (già tremo!) e sarà meglio darsi una calmata per un po’. Facciamoli aspettare questi nuovi libri … Un abbraccio da Giulia.

    Posted 01 May 2007 at 15:22
  2. wrote:

    Perdonami i refusi di cui sopra.

    Posted 01 May 2007 at 15:23
  3. wrote:

    Ciao!
    Grazie ancora per sabato!
    Il Bar sotto il mare è un mito anche per me! Come anche Baol. Avevo anche pensato di pensato di farmi tatuare il fiocco di neve sul palmo della mano! 8)

    Posted 01 May 2007 at 21:07
  4. wrote:

    hai cambiato “volto” non ti riconoscevo più ….
    grazie per gli auguri..!

    Posted 02 May 2007 at 07:57
  5. wrote:

    Ho preso appunti … apprezzo sempre le indicazioni sui libri.
    L’unico che ho letto di quelli che hai segnalato è “Storie di orinarie follia”
    Degli altri quello che mi ispira, dal titolo, e dalla descrizione è “il bar sotto il mare”

    Ciao
    Miky

    Posted 02 May 2007 at 10:47

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