Geslìre la trìsma, misècca la règiola.
Purànse la giggi, la sisso, rèlane la sìvona. Ne rilòca che sòma: ma nònola, se sistola. Giassàni che lorro ti pòsica, ba lo minìssica. Sussùa, ne mòsite va sìlite tòrize.
Mòtize sàlize, ùpize te zìvitze.
Gima: nèvola e rìmola.
[questo post, non ha senso, ma ha musicalità... e mi piace un bel po']
#1 by siocchezze (michele) at November 10th, 2007
come non ha senso?
i cossammore di che fari?
i va nassùcci come all’ore. e quanna fore chi s’ammore come nire di mi pare.
che po’ di mene tante chi le tòre!
o no?
#2 by smilingdog at November 10th, 2007
Chiaramente non ho capito niente.
Ma anche voi a Genova usate il termine, come in Ancona, “… mi piace un bell po’ …?
pensavamo fosse una prerogativa anconitana.
ciao, vanna.
p.s. il mio scrittore preferito è Italo Svevo, secondo Cassola, terzo Bevilacqua.
Un bacio kiss
#3 by Alberto at November 10th, 2007
E io che mi credevo che ci fosse in atto un ritorno a Babilonia. Da là si erano pluriforcate le lingue e sembra che adesso tante stiano sparendo. Non è vero.
#4 by marchino at November 10th, 2007
molto, molto, molto, molto, molto… boh non mi ricordo cosa volevo dire
#5 by Mitì at November 10th, 2007
Marchino mi ha tolto il commento dalla tastiera
(però è molto folcomarainico come post) ;-*
#6 by enrico at November 10th, 2007
potete tradurre?
chi è che torna?
#7 by La Joe at November 12th, 2007
secondo me ha un sacco di senso.
*e anche secondo il fratellino di 1 anno e mezzo di Yuri Tabella*
che figo.
braf braf!