Gromolàre la mòrine.

Geslìre la trìsma, misècca la règiola.

Purànse la giggi, la sisso, rèlane la sìvona. Ne rilòca che sòma: ma nònola, se sistola. Giassàni che lorro ti pòsica, ba lo minìssica. Sussùa, ne mòsite va sìlite tòrize.

Mòtize sàlize, ùpize te zìvitze.

Gima: nèvola e rìmola.

[questo post, non ha senso, ma ha musicalità... e mi piace un bel po']

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Comments 7

  1. siocchezze (michele) wrote:

    come non ha senso?
    i cossammore di che fari?
    i va nassùcci come all’ore. e quanna fore chi s’ammore come nire di mi pare.

    che po’ di mene tante chi le tòre!
    o no?

    Posted 10 Nov 2007 at 00:50
  2. smilingdog wrote:

    Chiaramente non ho capito niente.
    Ma anche voi a Genova usate il termine, come in Ancona, “… mi piace un bell po’ …?
    pensavamo fosse una prerogativa anconitana.
    ciao, vanna.

    p.s. il mio scrittore preferito è Italo Svevo, secondo Cassola, terzo Bevilacqua.
    Un bacio kiss :-)

    Posted 10 Nov 2007 at 07:07
  3. Alberto wrote:

    E io che mi credevo che ci fosse in atto un ritorno a Babilonia. Da là si erano pluriforcate le lingue e sembra che adesso tante stiano sparendo. Non è vero.

    Posted 10 Nov 2007 at 15:57
  4. marchino wrote:

    molto, molto, molto, molto, molto… boh non mi ricordo cosa volevo dire ;)

    Posted 10 Nov 2007 at 16:45
  5. Mitì wrote:

    Marchino mi ha tolto il commento dalla tastiera
    (però è molto folcomarainico come post) ;-*

    Posted 10 Nov 2007 at 17:17
  6. enrico wrote:

    potete tradurre?
    chi è che torna?

    Posted 10 Nov 2007 at 19:31
  7. La Joe wrote:

    secondo me ha un sacco di senso.
    *e anche secondo il fratellino di 1 anno e mezzo di Yuri Tabella* :P
    che figo.
    braf braf!

    Posted 12 Nov 2007 at 13:54

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