L’uomo senza un cane

Ho letto il libro “L’uomo senza un cane” - Hakan (Ed. Guanda - Parma, 443 pag. - € 18,00)

Riassumo.

Un famiglia svedese si raduna per festeggiare un compleanno. Ci sono: il nonno, la nonna (isterica e allucinata), due figlie sposate con relativi mariti e figli. Poi c’è il figlio maschio che però si è masturbato in TV in un reality visto da due milioni di svedesi (cioè tutti), e che quindi è la pecora nera della famiglia.

Mangiano e poi - non tutti - cominciano a bere. Robert il pippa (il segaiolo) esce per fumare una sigaretta. Sparisce. Però prima chiama una che andava a scuola con lui (e che lo tacchinava). Una delle figlie, nel frattempo (anche perché in tromba per aver bevuto whiskey e vino) si spupazza un po’ il nipote. Ma siccome il nipote credeva di essere frocio, vuol vederci chiaro e allora prende appuntamento con la zia per trombare. E infatti esce di notte per andare dalla zia.

Dopo non so quanto tempo (facciamo uno o due giorni), quei fenomeni dei parenti si rendono conto che Robert (il pippa) e il nipote son spariti. E allora dicono: “Facciamo denuncia? Non la facciamo? Bon, la facciamo”.

Allora spunta un ispettore di polizia, con un cognome italiano ed un nome svedese (tipo Gunter Esposito, ma no). Uno di quegli ispettori che Derrik sembra Flash Gordon: lento, ma lento da far paura. Tra l’altro: sto ispettore c’ha una collega che gliela vuole dare, ma lui non capisce (è scemo) (tanto deficiente che per capire che Robert il pippa l’ha ucciso la sua ex compagna di classe, e che il nipote finocchio l’ha ammazzato suo zio cornuto, c’ha messo 378 pagine.)

Gunter Esposito (o come cazzarola si chiamava) per capire che il pippa sta affettato nel frigo della ex compagna di scuola: deve aspettare che la tirino sotto con una macchina e muoia. Infatti vanno a casa della compagna di scuola morta, aprono il frigo e trovano il pippa e un altro, anche lui affettato.

Passa un anno e non succede un cazzo: a Flash Gordon Esposito non gli viene neanche in mente di indagare sullo zio cornuto. Infatti ci deve pensare l’altro nipote (che un po’ ci prende) e allora decide di vendicare il fratello e uccidere lo zio. Gira per quattro ore (che fa un freddo della madonna in Svezia) poi entra in casa per uccidere lo zio cornuto. Ma - figura di merda - la pistola s’incricca. Menomale che c’è la zia che uccide il marito con un po’ di coltellate.

La zia si sente un po’ in colpa (ma più per essersi fatta il nipote) allora è depressa e decide di scappare. Ma mica in sud America, no eh, in Spagna. Forte!

Gunter Esposito l’ha capito e allora la fa arrestare in aeroporto (prima di partire, quindi ancora in Svezia). Lei dice: “finalmente mi avete beccata”.

Fine.

=^=^=^=^=

Ecco. Uno dei peggiori che abbia mai letto. Esattamente come quei “polizieschi” teutonici che passano in televisione (tipo Derrick o quell’altro del che somiglia a Rin Tin Tin): lenti, scontati, banali. Il nulla. Tra l’altro: nel libro vengono usate una quantità di domande retoriche e punti di sospensione che, se posti l’uno dopo l’altro, avrebbero occupato una buona metà delle pagine. Illeggibile.

Bonus Track:

il titolo comunque è fenomenale “L’uomo senza un ”. Un titolo che pare uscito da un post di Guido Catalano.

Giochino (e non andate a guardare su Gugol che non vale):

individuare, tra quelli elencati in appresso, quali riconducibili a Guido piuttosto che Hakan :

  1. La rete a maglie larghe
  2. L’uomo che visse un giorno
  3. Carambole
  4. Il ragazzo che sognava Kim Novak
  5. L’uomo che non sapeva chi è Noam Chomsky
  6. L’uomo che negava di essere Enzo
  7. La mia vita è un treno che si schianta da fermo
  8. Sporadicamente morte

La soluzione la prossima settimana (se mi ricordo).

Related posts

Comments 1

  1. michele wrote:

    sporadicamente morte è di guido, e anche l’uomo che negava di essere enzo (lo so perché l’ho comperato io!)
    gli altri non li conosco.
    e comunque devo farti 2 appunti:
    1. stronzo, mi hai rovinato il finale! :)2. chi è che non aveva il cane?

    Posted 29 Aug 2008 at 11:03

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *